SVIZZERA
Per un milanese come me andare in Svizzera è quasi come girare l'angolo. Ai tempi della moto, io, Vittorio, Rudi, e a volte Pigi ci si andava spesso. Ci trovavamo davanti a casa mia in zona Magenta e in circa trenta minuti si arrivava al confine. Poi la meta era normalmente Lucerna.
Da piccolo invece, quando andavo in vacanza con i miei a Porto Ceresio, il confine distava solo un paio di chilometri. Mio padre faceva il pieno di carburante e mio fratello ed io facevamo il pieno di caramelle e cioccolata.
SVIZZERA - ZURIGO
Tornando al giorno d'oggi, se uno dovesse mai chiedersi che profumo ha il denaro, ebbene Zurigo è il posto più adatto per scoprirlo visto che, fiori a parte, il suo profumo più celebre è proprio quello del possente franco. È una delle città più care al mondo e certamente la più cara d'Europa. L'anno scorso, parlando con alcuni amici tedeschi chiedevo loro dove sarebbero andati a sciare a Natale. Risposta: " Una volta andavamo in Svizzera, ora è diventata troppo cara." E se lo dicono i tedeschi...
Ci sono città però di cui ti innamori all’istante. Inizi a passeggiare per le loro strade e anche se non hai la minima idea di dove andare ti senti a casa. Una città bella, elegante e un po’ aristocratica ma anche molto trendy; una città che conserva il fascino del passato ma unito ad una innegabile modernità.
La popolazione locale è gentile ma molto riservata. Si dice che gli svizzeri siano come le noci di cocco: un po’ tosti all’esterno, ci vuole molto tempo prima di riuscire a romperne il guscio. Una volta superata questa fase però, i legami che si creano sono profondi.
Di cose da fare e vedere a Zurigo ce ne sono più di quante si possa credere, basti sapere che la città vanta ben 45 musei. Se il tempo a disposizione è un weekend consiglio di visitare il "Kunsthaus" dove sono esposte opere di Monet, Van Gogh, Rodin ma anche Cézanne e Gauguin e il "Museum für Gestaltung" con la sua collezione di manifesti dadaisti e di vecchie pubblicità.
Passeggiando per le strette vie del centro ci si imbatte facilmente nella "Grossmünster", un’antica chiesa fondata nel IX secolo da Carlo Magno e ben riconoscibile da diverse vie della città grazie alle due caratteristiche torri. Anche la cattedrale "Fraumünster" e le sue vetrate colorate realizzate dal pittore Marc Chagall meritano una visita, così come la duecentesca "Sankt Peterskirche" famosa per ospitare sulla sua torre l’orologio più grande d’Europa (8,7 m di diametro).
Bahnhofstrasse è invece il paradiso dello shopping. Una passeggiata lunga 1,2 km che dalla Stazione centrale arriva a "Bürkliplatz", in cui si possono ammirare tutte le boutique dei più esclusivi brand di moda, orologi e gioielli. Tra una vetrina e l’altra consiglio di fare una pausa golosa da "Sprüngli", non si può lasciare Zurigo senza aver prima assaggiato i loro "Truffes Grand Cru".
Per vedere la Zurigo più moderna e di tendenza, i quartieri più indicati sono a Zürich-West. E’ qui che troverete i marchi urbani zurighesi, come il celebre brand di borse e accessori "Freitag" che è stato realizzato all’interno di vecchi container.
Ma la magia di Zurigo deriva per me soprattutto dalla sua meravigliosa posizione lacustre. La città infatti è costruita attorno alle rive del lago "Zürichsee" e divisa in due parti dal fiume "Limmat". E’ soprattutto nel periodo primaverile che è bellissimo perdersi in lunghe passeggiate lungo le sue rive, mentre in estate i numerosi stabilimenti balneari diventano delle oasi di relax e di ritrovo anche serale, dato che molti dopo il tramonto si trasformano in locali per l’aperitivo e non solo.
I motivi per visitare e amare Zurigo per me sono davvero tanti, una città vivace, alla moda ed estremamente moderna che per nulla corrisponde allo stereotipo di città austera e formale, famosa solo per i suoi orologiai e banchieri.
Subito dopo il nostro arrivo. Ritornare a Zurigo è sempre un piacere.
Zurigo – Parziale veduta dall’alto
Barche lungo il molo dello "Zürichsee", il Lago di Zurigo.
Architettura d’altri tempi. Il centro storico è uno spettacolo.
Il fiume "Limmat"
La Limmat è un fiume della Svizzera con una lunghezza complessiva di 140 km. Nasce nel canton Glarona con il nome di Linth, e lascia il lago di Zurigo nella città di Zurigo con il nome di Limmat.
Passeggiando lungo il fiume, ecco la lapide con una frase del grande Eugene Ionesco.
“La realtà è una bugia poiché essa non è reale. Esiste una sola realtà, l’eternità”
Un’altra lapide con una frase dell’artista italiano Giovanni Battista Piranesi (1720-1778).
“Ho l'obbligo di realizzare grandi idee e penso che se mi venisse dato l’incarico di progettare un nuovo universo, sarei così folle da portarlo a compimento”.
Grossmünster
Il Grossmünster è l'antico duomo di Zurigo che divenne punto di partenza della Riforma svizzera tedesca sotto Ulrico Zwingli e Heinrich Bullinger. È indiscutibilmente il simbolo architettonico della città elvetica. Secondo la leggenda sarebbe stato costruito sulle tombe dei santi patroni della città, Felice e Regola.
Le due torri del “Grossmünster” viste dalla sponda opposta del fiume Limmat.
Fraumünster
Il Fraumünster è un complesso architettonico in pietra arenaria situato nel centro storico di Zurigo, che ospita una chiesa e, in passato, anche un monastero di suore benedettine. Lo stile della chiesa al suo stato attuale è in prevalenza neogotico. Oggi le splendide vetrate spiccano tra le sue decorazioni più preziose: la vetrata nord del transetto di Augusto Giacometti "Il Paradiso celeste", 1947. La serie di cinque vetrate bibliche del coro (1979) e le vetrate della parte sud della navata trasversale (1980) sono opere del bielorusso Marc Chagall.
Alle mie spalle il “Fraumünster”
Noto in tutto il mondo, il capolavoro di Chagall affascina visitatori di ogni dove. Durante la sua vita, l'artista restò fedele al proprio motto “Se creo qualcosa usando il cuore, molto probabilmente il successo è garantito”. Le vetrate vennero realizzate in età avanzata. Sino al giorno della sua morte, avvenuta nel 1985, poco prima del suo 98° compleanno, godette di ottima salute.
Fraumünster – Veduta dell’interno
Chiesa di San Pietro
La chiesa di San Pietro è la più antica parrocchia medievale di Zurigo. Si trova nelle vicinanze del Lindenhof e le sue origini risalgono molto probabilmente al tempo dei Romani. L'orologio della torre ha il più grande quadrante d'Europa (diametro 8,7 m).
Alle mie spalle la torre e l’orologio della “Peterskirche”, la Chiesa di San Pietro.
Peterskirche – Veduta dell’interno
Sullo sfondo la Stazione Centrale di Zurigo. Qui comincia la famosissima via dello shopping: “Bahnhofstrasse”.
Bahnhofstrasse
Alle mie spalle la "Zunfthaus Zur Meisen"
La Zunfthaus zur Meisen è una delle case delle antiche corporazioni di Zurigo. È uno dei tanti edifici di valore storico della città. Ha ospitato anche la collezione di porcellane e maioliche del Museo nazionale svizzero fino all' aprile del 2018.
SVIZZERA - SCIAFFUSA
Sciaffusa (in tedesco Schaffhausen) è una città della Svizzera, capitale del cantone omonimo.
In epoca medievale era una città libera dell'Impero, di cui si hanno documenti che risalgono al 1045. Per città libera dell'Impero si intende una città del Sacro Romano Impero che godeva dell'immediatezza imperiale. Ciò significava che la città dipendeva direttamente dall'imperatore, e quindi da nessun potere feudale intermedio. Questa condizione comportava una serie di privilegi, primo fra tutti una pressoché totale autonomia di fatto.
Nel 1757 vi fu costruito un ponte sul Reno.
La prima ferrovia arrivò a Sciaffusa nel 1857. Il 1º aprile 1944 Sciaffusa subì un bombardamento aereo da parte dell'aeronautica militare statunitense, che la scambiò accidentalmente per una città tedesca, trovandosi geograficamente il cantone e la città al di là del Reno.
CASCATE DEL RENO
Da Zurigo in 45 minuti si arriva alle cascate di Sciaffusa, le più alte d'Europa. Con le cascate ho una certa dimestichezza visto che ne ho visitate parecchie, tra le più famose del mondo del mondo: Niagara, Vittoria, Iguaçu, Angel, Marmore.
Le cascate del Reno sono uno spettacolo da non perdere. Queste meraviglie della natura costituiscono la cascata più grande d'Europa. Il potente getto d'acqua precipita con un salto di 23 metri da un bacino largo 150 metri. Al centro delle cascate si erge una maestosa roccia che si può raggiungere con un giro in battello.
Sempre in battello si può approdare ai Castelli di Wörth e di Laufen. Situato su una rupe, il Castello di Laufen sovrasta le cascate con la sua mole imponente. Attraversando il cortile interno del castello si può percorrere il “Känzeli”, una piattaforma sospesa sopra le acque del Reno. Un'esperienza mozzafiato per chi vuole fare il pieno di emozioni. E non è finita qui: a breve distanza si trova anche l'Adventure Park am Rheinfall, uno dei parchi-avventura più spettacolari d'Europa.
Le cascate hanno un'ampiezza di 150 metri e un'altezza di 23 metri, il bacino ha una profondità di 23 metri con una portata d'acqua media sui 750 m³/s, nel periodo estivo di 600 m³/s e quello invernale sui 250 m³/s.
Dopo la cascata, sulla riva sciaffusana del Reno si trova casa Wörth che ospita un ristorante e un negozio, da lì partono piccoli battelli che vanno alla cascata dove si trova il confine del Canton Sciaffusa e Canton Zurigo e sulla riva Zurighese, dove si trova castello Laufen che ospita un ristorante, un negozio e un ostello.
Il punto di osservazione raggiungibile con il battello
SVIZZERA - LUCERNA
Di tutti i luoghi, monti, laghi e città della Svizzera che dalla mia infanzia sino ad oggi ho conosciuto, Lucerna e Lugano hanno certamente una priorità assoluta su tutti gli altri. Ma andiamo per ordine, visto che da Zurigo, Lucerna ed il suo lago sono i più prossimi. Come già detto, a Lucerna andavamo con la moto. Mezz'ora da casa mia fino al valico di Brogeda, poi Chiasso e Lucerna. Qui ci si incontrava per un aperitivo con amici locali. Uno di loro, svizzero, era a legato a "Ginestra", ma questo lo sapevamo solo lui ed io.
Veduta del fiume Reuss, il Kapellbrücke e il Museggmauer
Sorge sulle sponde del Lago di Lucerna, tra montagne innevate. Il suo colorato quartiere Altstadt (città vecchia) è delimitato a nord dal “Museggmauer” (muro di Musegg), un bastione del XIV secolo lungo 870 metri. Il ponte coperto “Kapellbrücke” (ponte della cappella), costruito nel 1333, collega l’Altstadt alla riva destra del fiume Reuss. Grazie alla sua posizione sulle rive nord-occidentali del Lago dei Quattro Cantoni, dalla città si possono ammirare il monte Pilatus e il monte Rigi. Il fiume Reuss, emissario del lago dei quattro cantoni, la separa in due zone ed è attraversato appunto dal Kapellbrücke che è uno dei punti di maggior interesse turistico.
Narra una leggenda che un angelo avrebbe indicato con una luce, ai primi uomini che si stabilirono a Lucerna, il luogo dove costruire una cappella. E in effetti anche un non credente descriverebbe la posizione della città come paradisiaca. Il lago, la cornice delle montagne, il bellissimo ponte coperto, le mura medioevali.
Attraversiamo questo famosissimo e caratteristico ponte di legno con una copertura in legno, da cui pendono diversi pannelli raffiguranti scene della storia di Lucerna.
I pannelli non sono più quelli originali, dopo che nel 1993 un incendio ne distrusse diversi, fu deciso di sostituirli con delle copie. A metà del ponte sorge la Wasserturm, di epoca precedente al ponte, aveva sia una funzione difensiva che di prigione.
Veduta del Kapellbrücke
Chiesa Gesuitica di San Francesco Saverio (Jesuitenkirche)
La chiesa, di culto cattolico, è situata nel centro storico della cittadina, sulla riva sinistra del fiume Reuss. Venne costruita tra il 1666 e il 1667, ma non si sa con certezza il nome di chi la progettò. La facciata della chiesa, orientata verso il fiume, è stretta fra i due campanili ottocenteschi. L’interno è a navata unica, i dipinti murali sono dei fratelli Giuseppe Antonio e Giovanni Antonio Torricelli di Lugano.
Veduta dell’interno
Lago dei Quattro Cantoni
Il lago dei Quattro Cantoni (in tedesco: Vierwaldstättersee che significa “Lago dei Quattro Cantoni forestali”) detto anche lago di Lucerna, è per dimensioni il quarto lago nella nazione. Il lago ha una forma contorta, con pieghe e rami che portano alla città di Lucerna e alle montagne.
Le sue rive toccano i tre originari cantoni svizzeri Uri, Svitto, e Untervaldo, così come il Canton Lucerna, da cui il nome. Molte delle più antiche comunità della Svizzera sorgono lungo la sua riva, come Küssnacht, Weggis, Vitznau, Gersau, Brunnen, Altdorf, Buochs, e Treib.
Il momento dell’imbarco sul battello, da Lucerna a Vitznau.
Arrivo a Vitznau. Da qui imbarchiamo sul treno a cremagliera, diretti al monte Rigi.
Il treno a cremagliera
Pranzo sul Monte Rigi. L’immancabile fondue.
Il Monumento del Leone
Il Monumento del Leone (Löwendenkmal in lingua tedesca), o il Leone di Lucerna, è una scultura progettato da Bertel Thorvaldsen e realizzata nella roccia da Lukas Ahorn nel biennio 1820-1821. Commemora il sacrificio delle Guardie Svizzere massacrate nel 1792, durante i torbidi della Rivoluzione Francese, quando i rivoluzionari presero d’assalto il Palazzo delle Tuileries a Parigi, Francia (10 agosto 1792).
Lo scrittore statunitense Mark Twain (1835-1910) ha elogiato la scultura del leone ferito a morte, come “il pezzo di pietra più triste e commovente del mondo.”
Passeggiando lungo il fiume Reuss
Immagini della Lucerna di una volta
Lago di Lungern
Lasciamo dunque Lucerna per dirigerci verso la nostra prossima tappa, Interlaken. Prima però facciamo una sosta per goderci lo splendido panorama di Lungern ed il suo famoso lago.
Il villaggio alpino di Lungern, attorniato da impressionanti catene montuose e da un incomparabile paesaggio, offre riposo, sport ed avventura. Il Lago di Lungern, le cui acque estremamente pure possono raggiungere una temperatura di 23 gradi, è ideale per la balneazione. A questo proposito, ricordiamo il piccolo centro balneare con spiaggia di sabbia e uno scivolo. Il lago di montagna è apprezzato dai patiti del pedalò, dai pescatori e dagli appassionati di vela (scuola) e di surf, che qui trovano venti costanti.
SVIZZERA - INTERLAKEN
Interlaken è una tradizionale località di villeggiatura nella regione montuosa dell’Oberland Bernese, nella Svizzera centrale. Costruita in una valle stretta e lunga tra le acque color smeraldo del Lago di Thun e del Lago di Brienz, è caratterizzata da vecchie case in legno e parchi su entrambe le sponde del fiume Aare. È sormontata da tre possenti montagne, l’Eiger, il Mönch e la Jungfrau ed è il punto di partenza di numerose attività.
Già all’inizio del XIX secolo Interlaken fu eletta meta da contemporanei famosi, fra i quali si ricordano Johann Wolfgang von Goethe e Felix Mendelssohn Bartholdy. Il successo come località turistica fu ulteriormente stimolato dal potenziamento delle Ferrovie dell’Oberland Bernese nel 1890 e della Ferrovia della Jungfrau nel 1912.
In inverno i visitatori possono scegliere ogni giorno tra le numerose attività proposte nei comprensori sciistici della Jungfrau Top Ski Region (Mürren/Schilthorn, Kleine Scheidegg/Männlichen e First) o di Beatenberg o Axalp-Brienz, dove c’è un’atmosfera più familiare. Più di 45 treni di montagna, teleferiche, seggiovie e skilift trasportano gli sportivi verso i 200 km di piste. Una ferrovia a cremagliera porta allo Schynigen Platte, un altopiano con un giardino botanico alpino. Ancora più in alto è la ferrovia Jungfrau per lo Jungfraujoch, dove la stazione più alta d’Europa (“Top of Europe”) si trova ad un’altitudine di 3.454 m.
Dalla stazione ferroviaria di Interlaken Ost partono i treni della regione della Jungfrau in direzione di Grindelwald e Lauterbrunnen con coincidenze per i treni verso Mürren e più lontano sullo Schilthorn, oppure sullo Jungfraujoch passando per la Piccola Scheidegg. Sui laghi di Thun e di Brienz circolano dei battelli turistici tra cui un’imbarcazione a vapore storica a ruote. Interlaken è situata sulla linea ferroviaria panoramica «Golden Pass» da Montreux al Lago Lemano passando per Gstaad, luogo d’incontro del jet-set, poi a Interlaken dal Brünigpass fino a Lucerna.
Di mattino molto presto. Strade vuote.
Il nostro albergo, Victoria Jungfrau. Splendido!
Sullo sfondo il famosissimo Casinò di Interlaken.
Veduta parziale del massiccio della Jungfrau.
Il Massiccio della Jungfrau
Insieme ad un’ampia zona delle Alpi Bernesi, tra cui spiccano le vicine vette del Mönch e dell’Eiger, il Ghiacciaio dell’Aletsch ed il Bietschhorn, costituisce un gruppo di particolare bellezza paesaggistica, celebre in tutto il mondo.
La prima salita alla vetta della Jungfrau, la cui altezza è di 4158 m s.l.m, risale al 3 agosto 1811 ad opera di J. Meyer e H. Meyer.
La maggior attrazione turistica della zona resta la celebre Ferrovia della Jungfrau, la tratta ferroviaria più alta d’Europa e una delle più alte del mondo, che parte dalla località di Lauterbrunnen, transita prima da Wengen e poi dalla località di Kleine Scheidegg dove avviene il cambio dei convogli che, dopo lunghi tratti in galleria alternati a panorami, raggiunge dapprima i 3100 m della stazione di Eismeer, un balcone panoramico sui vasti ghiacciai della zona, e quindi il capolinea ai 3475 m dello Jungfraujoch dove sorge un ristorante.
La Ferrovia
Per compiere la tratta “completa” si parte da Interlaken (567m):
La Ferrovia dell’Oberland Bernese collega Interlaken Ost a Grindelwald/Lauterbrunnen mentre la Wengernalpbahn collega Grindelwald/Lauterbrunnen a Kleine Scheidegg (2061m).
La Ferrovia della Jungfrau è invece una ferrovia a cremagliera che da Kleine Scheidegg sale fino allo Jungfraujoch passando per l’Eiger e il Mönch superando un dislivello di quasi 1.400 metri su un percorso di circa 9 chilometri dei quali, circa 7, in galleria.
Da Interlaken Ost fino allo Jungfraujoch Top of Europe si supera pertanto un dislivello complessivo di 2887 metri percorsi in poco più di 2 ore!
All’interno della cima alpina chiamata “Sphinx”, presso la stazione ferroviaria più alta d’Europa, un ascensore porta sulla vetta con l’Osservatorio e la celebre terrazza belvedere, dalla quale si gode la vista grandiosa sulle montagne e sul ghiacciaio dell’Aletsch. La Regione della Jungfrau e dell’Aletsch, caratterizzate da una flora e una fauna uniche nel loro genere, sono la prima zona di tutta la Regione alpina proclamata Patrimonio Naturalistico mondiale dell’UNESCO.
Partenza da Interlaken Ost.
La prima fermata a Grindelwald – First. Da qui cambiamo treno in direzione Kleine Scheidegg a 2061m
Arrivo a Kleine Scheidegg. Prima di imbarcare sul treno della Jungfrau, ci fermiamo per ammirare il meraviglioso panorama circostante.
La vetta più alta è la Jungfrau. A destra la vetta del Mönch.
La vetta della Jungfrau
La vetta del Mönch
L’Osservatorio Sphinx ai piedi della vetta della Jungfrau.
L’osservatorio Sphinx è un osservatorio astronomico della Svizzera, nonché il più alto d’Europa. Posto a strapiombo su una vetta adiacente al passo dello Jungfraujoch, è situato ad un’altitudine di 3.571 metri d’altezza, è il più alto d’Europa ed è anche incluso tra gli osservatori più alti del mondo.
La struttura, soprannominata Top of Europe, è raggiungibile mediante un sistema di ascensori scavati nella roccia che partono dalla sottostante stazione ferroviaria di Jungfraujoch, capolinea della ferrovia della Jungfrau. L’edificio ospita l’osservatorio astronomico, una stazione meteorologica, e un punto di osservazione panoramico da cui si può godere di una spettacolare vista sulle vette circostanti dello Jungfrau, del Mönch, dell’Eiger, e sul ghiacciaio dell’Aletsch, considerato il più lungo d’Europa.
Alla fine della giornata ci aspetta una buona cena in un tipico ristorante.
SVIZZERA - MONTREUX
Montreux si affaccia sul lago Lemano, spesso chiamato lago di Ginevra, nella cosiddetta “Riviera svizzera”. È celebre per i suoi rapporti col mondo dello spettacolo: ospita alcuni festival di rilievo, oltre a essere legato alla biografia di numerosi grandi artisti.
Tra lago, montagne e vigneti, Montreux Riviera si presenta come un paesaggio da cartolina. Un autentico angolino di paradiso che ha sedotto artisti, letterati e viaggiatori alla ricerca di bellezza, calma e…ispirazione.
Non è sicuramente un caso se Charlie Chaplin ha scelto le alture di Vevey per trascorrere gli ultimi venticinque anni della sua vita, se Freddie Mercury ha immortalato il Lago di Ginevra e le cime di Grammont sulla copertina dell’album «Made in Heaven», se Igor Stravinski ha composto «La sagra della primavera» a Montreux o se Prince ha declamato il suo amore per Lavaux in una canzone che porta il nome del celebre vigneto terrazzato.
Montreux Riviera è una terra di contrasti. Una sorta di Svizzera in miniatura dove convivono visitatori e autoctoni da tre secoli. Particolarmente fertile quanto a eventi culturali, tra cui l’imperdibile Montreux Jazz Festival, la regione annovera del resto alcune delle migliori scuole alberghiere e cliniche private al mondo. Ed è altresì un centro di affari dalle infrastrutture perfettamente idonee all’organizzazione di conferenze internazionali.
Lo splendido Hotel “Fairmont Le Montreux Palace”
Parte della Hall della reception
Il ristorante
Lungolago Lemano, o Ginevra
Ristorante all’aperto dell’hotel con vista sul lago
La statua di Freddy Mercury
Veduta dei famosi “Dents du Midi”, un gruppo montuoso delle Prealpi del Giffre che si trovano nel Canton Vallese. La montagna più alta è la Haute Cime des Dents du Midi.
Il Castello di Chillon
Il Castello di Chillon si trova su una roccia sulla riva del Lago di Ginevra. Il castello acquatico (Wasserburg) è l’edificio storico più visitato della Svizzera. Per quasi quattro secoli Chillon è stato residenza e lucrosa stazione doganale dei Conti di Savoia.
Già in epoche lontane l’isola rocciosa, situata fra il lago e le ripidissime montagne, era popolata. Da qui si è controllato per secoli il traffico navale sul Lago di Ginevra e l’importante strada per il Passo del San Bernardo. Dal XII fino al XVI secolo Chillon appartenne ai Conti di Savoia, poi i Bernesi conquistarono il castello acquatico e in seguito i Vodesi.
Reso celebre da Jean-Jacques Rousseau che vi ambientò il suo romanzo «Giulia o la nuova Eloisa» durante il secolo XVIII, il castello di Chillon esercitò il suo fascino anche sul poeta Lord Byron, che s’ispirò a una storia vera per il suo più celebre poema «Il prigioniero di Chillon»
Più di 400.000 visitatori ammirano ogni anno Chillon con le sue pitture murali risalenti al XIV secolo, le volte sotterranee, le sale di rappresentanza e la stanza da letto conservata allo stato originale come al tempo della dominazione bernese. Tutto il complesso consta di 25 edifici e tre cortili protetti da due cinte murarie circolari.
SVIZZERA - GINEVRA
Ginevra è la capitale del Canton Ginevra. È la seconda città più popolata e la seconda piazza finanziaria della Svizzera dopo Zurigo, situata dove il Lago di Ginevra riconfluisce nel fiume Rodano. La “Vieille-Ville” (parte storica della città), costituita dai quartieri Centro e Saint-Gervais, si è formata sulla sommità di una collina sulla riva sinistra del lago.
Ai piedi delle maestose Alpi Svizzere, Ginevra si presenta come una delle più affascinanti città europee. È, dopo quello di New York, il quartier generale delle Nazioni Unite ed ha alle sue spalle una storia di tolleranza e rispetto per le libertà individuali che inizia con la Riforma della Chiesa Protestante.
Oggigiorno, sebbene sia famosa in Italia principalmente per l’annuale salone dell’auto (“salone di Ginevra”), la città è centro di cultura e divertimento, e ovviamente di ristoranti e negozi raffinati e trendy.
Il simbolo della «metropoli più piccola del mondo» è il «Jet d’Eau», un’affascinante fontana sul Lago Lemano il cui getto crea una colonna d’acqua alta 140 metri. Sulla riva destra del lago si trovano la maggior parte dei grandi alberghi e numerosi ristoranti. Sulla riva sinistra troneggia il centro storico, il cuore di Ginevra che ospita il quartiere dello shopping e degli affari.
Esso è dominato dalla Cattedrale di St-Pierre, anche se il centro vero e proprio della città vecchia è la Place du Bourg-de-Four, la piazza più antica della città. I viali, le vie che costeggiano il lago, gli innumerevoli parchi, i pittoreschi vicoli del centro storico e gli eleganti negozi invitano a concedersi tranquille passeggiate. Una delle antiche vie cittadine che ha saputo conservare al meglio il suo fascino è la Grand-Rue, dove nacque Jean-Jacques Rousseau. Le «Mouettes», una sorta di taxi acquatici, permettono di passare da una riva all’altra, mentre i battelli più grandi invitano ad effettuare una crociera sul Lago Lemano.
Scorcio del centro storico
Rue de la Croix-d’Or, una delle principali vie dello shopping.
Cattedrale di San Pietro
La cattedrale di San Pietro (o cattedrale di Ginevra o Cathédrale Saint-Pierre) è la chiesa protestante maggiore di Ginevra. La sua costruzione, iniziata verso il 1160, fu terminata nel 1232. L’edificio attuale fu ricostruito nel XII secolo sulle rovine di chiese risalenti a epoche precedenti. All’origine edificio romanico, le sue volte furono poi realizate in stile gotico. Un frontone a colonne greco-romane e una cupola ispirati dal Panteon di Roma furono aggiunti nel diciottesimo secolo. Vi si possono contemplare la «sedia di Calvino», gli stalli scolpiti del coro, un monumento e una statua eretti in onore del duca di Rohan, capofila dei protestanti francesi sotto Enrico IV e Luigi XIII, sepolto nella cattedrale.
La chiesa è anche tempio civico, sede delle assemblee del Consiglio di Stato e dell’assemblea cantonale.
Veduta dell’interno
Vecchio arsenale di Ginevra
Un edificio costruito nel XV secolo, dapprima utilizzato come mercato del frumento. Nel 1720, divenne deposito di armi, oggi al primo piano si trova l’Archivio di Stato.
Erano cinque gli antichi cannoni che proteggevano la città di Ginevra. Oggi questi cannoni sono entrati a far parte della storia della città e si trovano appunto nel Vecchio Arsenale.
In tempi più recenti si decise di abbellire le mura del cortile dell’edificio con una serie di affreschi realizzati negli anni 30 da Alexandre Cingria, artista svizzero nato a Ginevra nel 1879 e morto a Losanna nel 1945. Gli affreschi illustrano vicende della storia di Ginevra.
Sullo sfondo a destra il famoso “Jet d’Eau”
Cattedrale dell’Esaltazione della Santa Croce
È la chiesa ortodossa maggiore di Ginevra e sede dell’eparchia di Ginevra e dell’Europa Occidentale. Nel XIX secolo, Ginevra divenne un popolare luogo di ritrovo per molti nobili e facoltosi borghesi russi.
Nel 1862 la città di Ginevra cedette alla comunità ortodossa locale un appezzamento di terreno su cui poter erigere una propria chiesa, sullo stesso sito dove un tempo sorgeva un antico cimitero paleocristiano e dove, fino al XV secolo, era situato il convento di San Vittore.
Il progetto venne realizzato da David Ivanovich Grimm, professore di architettura presso l’Accademia Imperiale di Belle Arti di San Pietroburgo, grazie al contributo della Granduchessa Maria, la figlia maggiore dell’imperatore Nicola I di Russia. La realizzazione del progetto venne affidata a Jean-Pierre Guillebaud, architetto di Ginevra.
La posa della prima pietra ebbe luogo nel settembre del 1863, e tre anni dopo la chiesa fu consacrata e dedicata alla Esaltazione della Santa Croce. Nel 1916, in occasione del cinquantesimo anniversario della chiesa, vennero notevolmente ampliate le tre navate ed è stato aggiunto sopra il portico centrale un campanile con cinque campane.
Il Museo di Arte e di Storia di Ginevra
Inaugurato nel 1910, il Muse di arte di storia (MAH) è uno dei tre più grandi musei della Svizzera e il solo a riunire collezioni così variegate (custodisce 650 000 opere).
Realizzato dall’architetto Marc Camoletti, l’edificio principale è un vasto quadrilatero costruito intorno ad una corte quadrata. Strutturato su cinque livelli, offre ai visitatori quasi 7000 metri quadrati di superfici dedicate alle esposizioni.
Come di consueto, alla fine della giornata, passiamo un po’ di tempo libero passeggiando per le vie del centro.
SVIZZERA - ST MORITZ
Sankt Moritz è situata in Alta Engadina, sulla sponda sinistra dell’Inn, e affacciata sul lago St Moritz, nel canton Grigioni della Svizzera. Con una superficie di soli 0.78 km², è il lago più piccolo fra quelli dell’Alta Engadina (lago di Sils e lago di Silvaplana). Dista 85 km dal Lago di Como (Colico) e 124 km da Lugano.
Fino al XIX secolo fu un modesto villaggio a economia alpina, sebbene a partire dal XVII le proprietà termali delle acque avessero iniziato ad attrarre facoltosi clienti. Il primo stabilimento termale fu aperto nel 1832, ma fu solo con l’apertura dei primi grandi alberghi, a metà secolo, che iniziò lo sviluppo turistico su larga scala, prima legato al termalismo poi, da fine secolo, agli sport invernali. Nei primi del ‘900 scoppia il boom del turismo inglese d’elite che avrebbe elevato per sempre la località ad una delle mete più lussuose del mondo.
Il nostro albergo 5 stelle La Margna
L’esclusiva via Serlas, con i negozi più famosi.
Alle mie spalle il campanile della chiesa protestante. La chiesa del paese è stata costruita nel 1785–87. La torre neogotica, nella sua forma attuale, è più tarda e risale agli anni 1896/97.
Il campanile
Il famoso albergo Badrutt’s Palace
Uno scorcio del lago di St Moritz
Una birra è sempre un pretesto per fare accorrere la gente.
A cammino del ristorante per la cena.
Il ristorante Garten Terrasse
Abbiamo mangiato molto bene!
Il giorno dopo, in attesa di partire per Lugano.
SVIZZERA - LUGANO
Eccoci finalmente a Lugano. Qui le memorie, i ricordi della mia infanzia, le gite in battello da Porto Ceresio a Lugano, sono innumerevoli.
Lugano, la città più grande della regione di villeggiatura del Ticino, oltre ad essere il terzo polo finanziario e un importante centro di congressi, di banche e d’affari della Svizzera, è anche la città dei parchi e dei giardini fioriti, delle ville e degli edifici religiosi.
Si trova in una baia della riva nord del Lago di Lugano, circondata da svariate cime panoramiche. Il centro storico e pedonale della città, con i suoi numerosi edifici in stile lombardo e i suoi musei esclusivi, le montagne, il lago e un calendario fitto di eventi e manifestazioni costituiscono un insieme attraente per le visite, sia per chi ama l’attività, sia per chi preferisce il relax. Grazie al suo clima mite, Lugano è una destinazione apprezzata fin dalla primavera, periodo in cui fioriscono le camelie.
Dall’alto delle due cime che dominano Lugano, i monti San Salvatore e Brè, si ammira il magnifico panorama sulla città, il lago e le montagne circostanti. Dal Monte Brè un sentiero pedestre scende fino al villaggio di Brè, che ha saputo conservare il suo fascino tipicamente ticinese, e aggiungendovi opere d’arte raffinate. Un’escursione che parte dal San Salvatore porta in basso al delizioso villaggio di Carona sul Lago di Lugano vicino a Morcote. Il circuito si completa in modo perfetto con un rientro in battello fino a Lugano. Altre possibilità di escursioni conducono al villaggio di pescatori di Gandria, sul Monte San Giorgio o sul Monte Generoso, o al mondo lillipuziano di Swissminiatur a Melide.
Passeggiando per il centro
I tipici archi con i negozi del centro.
Sullo sfondo l’edificio che ospita gli uffici del consolato tedesco.
La salumeria più famosa di Lugano.
Il Palazzo Civico, sede del Municipio.
Chiesa di Santa Maria degli Angeli
La chiesa fu costruita a partire dal 1499. Essa sorse per iniziativa dei cittadini del borgo, in ringraziamento di due importanti avvenimenti. In primo luogo la chiesa voleva celebrare la rinnovata concordia tra i cittadini dopo le lotte tra guelfi e ghibellini. In secondo luogo si intendeva ringraziare i Francescani Osservanti per la loro opera di carità durante la peste del 1498.
Sulla parete del tramezzo un grande affresco della Crocifissione e sullo sfondo le scene della Passione: sono l’ultima opera di Bernardino Luini (1529-32).
Il lungolago Riva Vincenzo Vela
Fontana Moccetti in piazza Manzoni. Qui mi fermavo spessissimo con papà e mamma.
Qui si conclude il nostro tour in Svizzera. Probabilmente, dal punto di vista dei ricordi, uno di quelli a cui più sono legato.